Bufete de Informaciones Especiales y Noticias
FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI (FIM) / Web
CISL - Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori
EMF- European Metalworkers Federation
IMF- International Metalworkers Federation

No ai sacrifici a senso unico

Rebanadas de Realidad - FIM-CISL, Roma, 03/08/11.-

La Fim-Cisl giudica negativa la manovra economica del Governo.

Le misure sono inique e colpiscono i più deboli, le pensioni, lo stato sociale, la sanità, la contrattazione nel pubblico impiego.

Brilla l’assenza di provvedimenti di sostegno alla crescita.

La manovra finanziaria, finalizzata al pareggio di bilancio da raggiungere nel 2014 nel quadro degli obbiettivi definiti in sede europea, è in vigore dal 17 luglio 2011 (legge n. 111 del 16 luglio 2011 di conversione del D.L. del Governo n. 98 del 30/6/2011). Di seguito la sintesi delle misure:

PATTO DI STABILITÀ interno e tagli agli enti locali: a decorrere dal 2012 il concorso alla finanza pubblica da parte degli enti locali avviene in base a parametri di virtuosità (rapporto tra spesa storica e costo standard, contrasto all’evasione fiscale, effettiva riscossione, tasso di copertura dei servizi, dismissioni di partecipazioni societarie). I tagli dei trasferimenti agli enti locali ammontano a 3,2 Md di euro per il 2013, a 6,4 Md per il 2014 e anni successivi. A questi si aggiungono quelli già disposti con la manovra 2010, che portano per l’anno 2013 ad un concorso (mancato trasferimento) pari a 11,7 mld.

Per la Cisl i tagli ai trasferimenti sono drastici e pesanti, e mettono a rischio i servizi ai cittadini e lo stato sociale.

COSTI DELLA POLITICA - Trattamento economico: a partire dalle prossime elezioni, il trattamento economico dei titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice, non può superare la media ponderata dei 6 principali altri Stati dell’Area Euro. Auto blu: la cilindrata delle auto di servizio pubbliche non può superare i 1600 cc, Aerei blu: i voli di stato sono limitati al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidenti della Camera e del Senato. Finanziamento ai partiti: riduzione del 10%. In caso di scioglimento anticipato delle camere il versamento dei contributi annui è interrotto. Election day: dal 2012 le elezioni amministrative e politiche si svolgono in un’unica data.

La Cisl ritiene largamente insufficienti le misure di riduzione dei costi della politica, e chiede di intervenire da subito sui trattamenti economici, di ridurre i livelli amministrativi, di eliminare gli sprechi e le sovrapposizioni di funzioni.

SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE - Ticket: è stato reintrodotto il ticket da 10 euro sulle ricette per l’assistenza specialistica ambulatoriale, a carico degli assistiti non esenti, e il ticket sul Pronto Soccorso di 25 euro per gli interventi in “codice bianco”, cioè non urgenti. Invalidità: l’accertamento dei requisiti per l’invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, puo essere affidato all’Inps, anzichè alle Asl.

La Cisl considera la reintroduzione dei ticket sanitari un vero balzello sulla salute, che colpisce sopratutto le persone a basso reddito.

CONSUMI - Benzina: vengono confermati dal 1 gennaio 2012 gli aumenti delle aliquote di accisa sui carburanti già stabiliti il 28 giugno 2011 dall’agenzia delle Dogane. Tassa sui Suv: viene introdotta un’addizionale al bollo auto, pari a dieci euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt. Treni alta velocità: viene introdotto un sovrapprezzo sulle linee ferroviarie che superano i 250 Km orari, cioè i Frecciarossa che collegano le città principali

FISCO

Taglio delle esenzioni fiscali: è previsto il taglio indifferenziato di tutte le esenzioni fiscali, del 5% per il 2013 e del 20% dal 2014. Colpite le detrazioni per la famiglia, la casa, il lavoro, i contributi previdenziali, oltre ai beni con Iva agevolata.

Le decurtazioni delle detrazioni comportano per i cittadini una maggiore pressione fiscale, ed espongono molte famiglie ai disagi e al rischio di povertà. Per la Cisl è urgente una vera riforma fiscale che colpisca l’evasione, assicuri equità e progressività nel prelievo, redistribuisca il reddito in favore di lavoratori e pensionati, affronti le disuguaglianze sociali.

Contributo unificato per la giustizia: il contributo obbligatorio per le spese di giustizia è esteso alle cause tributarie e sono state abolite varie esenzioni, tra cui quella per le controversie di lavoro, previdenza e assistenza obbligatorie.

La Cisl ha espresso un giudizio negativo su questo provvedimento. L’intervento della Confederazione ha ottenuto in questa fase, almeno di elevare la soglia di esenzione dalla nuova tassa per i lavoratori con reddito fino a 31.884,48 euro. Rimane il problema di ripristinare il principio della gratuità delle spese di giustizia nelle cause di lavoro e previdenziali.

LAVORO

Ammortizzatori sociali: viene confermata l’indennità di disoccupazione “potenziata” che prevede, in caso di cessazione del lavoro, un trattamento equivalente alla mobilità per un numero di mesi pari alla durata dell’indennità di disoccupazi

Contrattazione collettiva di secondo livello: viene confermata la decontribuzione e la detassazione della contrattazione integrativa aziendale o territoriale correlata a risultati di qualità, redditività, produttività, innovazione ed efficienza.

La Cisl valuta positivamente la conferma dell’incentivo alla contrattazione integrativa, che è coerente con il protocollo del 2009 stipulato da Cisl e Uil e con l’accordo interconfederale del 28 giugno tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria, e valorizza un importante strumento di estensione della tutela e di miglioramento delle condizioni dei lavoratori.

Collocamento: l’intermediazione e l’incontro tra domanda e offerta di lavoro potrà essere svolta anche da molti altri soggetti, tra cui scuole, università, Comuni, Camere di Commercio, Sindacati e associazioni di categoria, Associazioni non profit, purché interconnessi alla Borsa continua nazionale del lavoro del Ministero del lavoro.

Incentivi per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità: rimodulazione degli incentivi fiscali allo scopo di favorire la costituzione di nuove imprese o nuove attività professionali ad opera di giovani. Dal 2012 si prevede un’imposta sostitutiva di Irpef e Irap del 5% per i soggetti che avviano una nuova attività, entro il limite di ricavi pari a 30.000 Euro, e fino al compimento del 35° anno di età.

Pubblico impiego: prosegue di un altro anno il blocco del turnover, e il blocco degli stipendi fino al 31.12.2014, compresa la parte accessoria, per tutti i dipendenti pubblici.

PENSIONI

Adeguamento del pensionamento alla speranza di vita: l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’incremento della speranza di vita rilevato dall’Istat, viene ora anticipata al 1 gennaio 2013 invece che dal 2015.

La Cisl ritiene penalizzante questo intervento sopratutto per le giovani generazioni, in quanto si agisce sull’allungamento dei requisiti pensionistici senza alcun intervento per garantire carriere lavorative stabili e solide.

Limitazioni alla rivalutazione automatica: per il biennio 2012-2013 non viene applicata la rivalutazione automatica basata sull’inflazione alle pensioni di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo Inps (cioè oltre 2.337 euro al mese), mentre per quelle che vanno da 3 a 5 volte il minimo (da 1.402 a 2.337 euro), la rivalutazione è pari al 70% dell’inflazione.

A fronte del decreto-legge del Governo che prevedeva di bloccare pesantemente le rivalutazioni, le modifiche richieste dalla Cisl in fase di dibattito in Parlamento hanno ottenuto almeno di salvaguardare le pensioni più basse e medie.

Contributo di solidarietà pensioni d’oro: viene introdotto il contributo di solidarietà fino al 2014 del 5% per le pensioni superiori a 90.000 Euro annui e del 10% per la parte eccedente i 150.000 Euro.

Posticipo del pensionamento di anzianità (40 anni di contributi): in aggiunta alla “finestra mobile” di 12 mesi rispetto alla maturazione dei requisiti prevista con la manovra 2010, la decorrenza del pensionamento di anzianità è posticipata di un altro mese per chi matura i requisiti nel 2012, di due mesi per chi li matura nel 2013 e di tre mesi per chi li matura dal 2014.

La Cisl giudica fortemente penalizzante questa norma, in quanto allunga il periodo di lavoro “infruttifero” sul piano contributivo e colpisce ingiustificatamente i lavoratori che hanno già prestato un lungo periodo di impegno lavorativo.

Pensionamento per i lavoratori in mobilità: viene salvaguardato l’aggancio alla pensione con i requisiti precedenti (rispetto a questa nuova legge) entro il limite di 5.000 ai lavoratori in mobilità con accordi stipulati entro il 30 giugno 2011.

La Cisl ritiene gravemente insufficiente la norma, per il numero molto ridotto di lavoratori che possono beneficiare della salvaguardia, a fronte del perdurare della crisi nei settori produttivi e per l’estensione dei problemi occupazionali.

Età di pensionamento per le lavoratrici: è previsto il graduale innalzamento a partire dal 2020 dell’età pensionabile di vecchiaia anche per le lavoratrici del settore privato, e si fissa il raggiungimento dei 65 anni di età pensionabile al 2032.

La Cisl si è battuta per evitare il drastico innalzamento dell’età previsto in origine dal decreto del Governo, e ha chiesto che le risorse recuperate siano indirizzate a politiche in favore delle donne, in particolare per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e a sostegno della non autosufficienza e dei lavori di cura familiare.

Pensioni ai superstiti, norma anti-badanti: a partire dal 1° gennaio 2012 la pensione a favore dei superstiti viene ridotta nei casi in cui il matrimonio sia stato contratto con persona di oltre 70 anni e la differenza fra i coniugi sia superiore ai 20 anni.

La Cisl critica questa norma perché non serve a risolvere i problemi del sistema previdenziale e penalizza fortemente le donne, che spesso non riescono a maturare i requisiti per la propria pensione perché sono costrette ad abbandonare il lavoro per dedicarsi alla cura delle persone e a causa della carenza di servizi sociali.

LA FIM-CISL È IMPEGNATA ALLA PIÙ AMPIA INFORMAZIONE E DIBATTITO TRA I LAVORATORI E A PROMUOVERE LE FORME DI MOBILITAZIONE UTILI PER SOLLECITARE IL GOVERNO A CAMBIARE LA MANOVRA E A METTERE AL CENTRO L’EQUITÀ E IL SOSTEGNO ALLA CRESCITA

Addì, 31 luglio 2011

El presente material se edita en Rebanadas por gentileza de Gianni Alioti, Director de la Oficina Internacional de la FIM-CISL.